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27 Novembre 2020
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NELLA CORNICE DI UN CAPITINI "SOLD OUT", LA CIPROS AGLIANA CONQUISTA LA COPPA TOSCANA, ONORANDO LA MEMORIA DI ALFREDO PIPERNO, E DEL SUO INDIMENTICATO ANDREA GIOTTO LUCARINI.

07-01-2013 19:10 -
S.B.A. AREZZO - CIPROS AGLIANA: 45-75

SCUOLA BASKET AREZZO: Guccione, Verdelli 6, Castelli 3, Boldi, Liberto 2, Giommelli 2, Tortolizio 4, Malile 4, Kebede 23, Balsimini 1, Provenzal, Calzini. Allenatore: Baggiani
CIPROS AGLIANA: De Leonardo 4, Bocchini, Bogani 16, Piccioli 13, Meoni, Limberti 6, Nieri 6, Ferrari 10, Cavicchi 6, Salute, Salazar 12. Allenatore: Bertini
ARBITRI: Uldank e Bonacchi
PARZIALI: 15-14, 29-29, 41-54


Ci mette più di metà partita, ma alla fine la Cipros Agliana riesce a staccarsi di dosso Arezzo e conquista la sua prima Coppa Toscana davanti al proprio pubblico. La Sba spinta dal miglior marcatore del torneo Jonatham Kebede regge fino al 20´ poi lascia scappare i neroverdi. Polveri bagnate per entrambe nell´inizio della finale, con Agliana giusto un po´ meglio che si porta sul 1-4, ma non riesce a staccarsi di dosso gli aretini. Amaranto che in assenza di Cutini si affidano a Kebede che con un arresto e tiro dal gomito scrive il primo vantaggio per i suoi (5-4). Un paio di sorpassi alternati poi la squadra di Baggiani prova l´allungo e porta a quattro le lunghezze di distacco, ma ci pensa una tripla di Piccioli a rimettere tutto in gioco alla prima pausa (15-14). Arezzo riprova ad andarsene ad inizio secondo quarto quando dopo un antisportivo a Nieri Kebede si iscrive a referto anche per quanto riguarda i tiri dalla lunga e il tabellone recita 20-14. La Cipros è stringe in difesa, recupera qualche pallone che Bogani è bravo a trasformare in facili contropiede e rimette la testa avanti (22-25). Si viaggia a braccetto fino alla fine del quarto con molti errori e azioni un po´ caotiche e all´intervallo il punteggio è inchiodato sul 29-29. Dopo 33" nel terzo quarto brutte notizie per la Sba con il terzo fallo per Kebede, Agliana invece è entrata più aggressiva e scappa sul più 6, costringendo Baggiani al time out. Liberto esce ben dalla sospensione, ma la difesa neroverde concede pochissimo, mentre la zona aretina è vittima delle triple di Piccioli (due in fila per il più 12, 31-43). Ci pensa il solito Kebede a ridare fiato agli aretini con sette punti in fila che riportano il distacco sotto la doppia cifra. Tocca a Ferrari a riportare Agliana sopra di 11 con un piazzato quando manca poco più di due minuti alla terza sirena. Ed è sempre il capitano neroverde che trova la tripla del massimo vantaggio, più 15, ridotti dagli aretini al 41-54 del 30´. Limberti apre dall´arco dei 6,75 l´ultima frazione, la Cipros con due liberi di Ferrari tocca quota 59 cono Arezzo ancora ferma a 41 preparandosi ad un finale in carrozza. La tripla del giovane De Leonardo a 7´ dalla sirena che vale il più 21 conferma ancora di più la sensazione perché gli amaranto ancora non sono andati a referto. Lo faranno quando mancano 3´55" alla fine ancora con Kebede ma intanto la Cipros Agliana è volata sul più 30 sfruttando una tripla di Salazar e un paio di decisioni arbitrali troppo severe nei confronti della Sba. Bertini concede la standing ovation ai suoi, Baggiani manda in campo il ´97 Daviddi e a 2´30" toglie il suo gioiellino, dichiarando la resa. Finisce 45-75 per la gioia dei tanti tifosi aglianesi, che hanno assiepato le gradinate del Capitini in questa due giorni di Coppa.

Come consuetudine, il trofeo Alfredo Piperno, è stato consegnato alla squadra vincitrice dal figlio Alessandro, mentre l´assessore allo Sport del Comune di Agliana, ha consegnato la coppa alla seconda società classificata Arezzo. Con due coppe, entrambe intitolate alla memoria di Andrea Giotto Lucarini, e consegnate dalla moglie signora Patrizia, è stato premiato come miglior realizzatore con 51 punti in due gare, e come miglior giocatore in assoluto delle Final Four, Jonatham Kebede (1994). Ad assistere alla signora Patrizia nella consegna dei riconoscimenti a Kebede, il coach Neroverde Paolo Bertini, che per otto anni ha curato con grande capacità il settore giovanile aretino, dal quale proviene il giovane premiato. Il dirigente federale Salvatore esposito, ha premiato le società 3° e 4° Classificate, e successivamente, ha consegnato la coppa come miglior giocatore Under a Lorenzo Bogani (Agliana), e la coppa come miglior giovane emergente a Alessandro Boldi (1995) di Arezzo.



Finale 3° e 4° posto.

MELORIA SALE SUL PODIO. LEGNAIA SI SVEGLIA TROPPO TARDI

OLIMPIA LEGNAIA - BASKET MELORIA: 62-75



OLIMPIA LEGNAIA: Marchini, Alpi 3, Temoka 5, Cangioli 5, Tarchi, Santomieri 18, Lari 2, Lombardi 12, Mugnaini 9, Vignozzi, Orlandini, Benfenati 8. Allenatore: Trucioni
MELORIA BASKET 2000: Mariani 4, Storti 14, Seminara 11, Michelini 15, Isetto 6, Vortici 6, Raffaelli ne, Venditti 18, Luino, Rubini, Bernini, Innocenti. Allenatore: Parcesepe
ARBITRI: Solfanelli e Chiarugi
PARZIALI: 9-26, 20-43, 46-54


Continua la maledizione del Capitini per l´Olimpia Legnaia che sbatte contro un Meloria più motivato e più preciso. I gialloblù pagano una partenza orrenda dove Livorno ha fatto in attacco veramente il proprio comodo. Trucioni sceglie un quintetto atipico lasciando in panchina sia Santomieri che Marchini e schierando i giovani Tarchi e Mugnaini. La mossa sembra pagare perché la partenza è tutta gialloblù con un 4-0 in meno di un minuto. Meloria aspetta un altro giro di lancette abbondanti prima di trovare il primo canestro in un inizio ricco di errori. Parcesepe vuole pressione e chiama la 1-3-1 dopo ogni canestro e la tattica funziona. L´Olimpia fa una fatica immane a portare avanti la palla e i livornesi piano piano rientrano (7-6 a 5´06") e poi scappano. In casa fiorentina nessuno fa canestro, mentre Isetto e soci prendono confidenza e piazzano un break pesantissimo (0-17) che spezza la gara. Il primo quarto finisce 9-26 con Legnaia completamente fuori dalla partita. Il secondo quarto però è quasi peggio per la truppa di Trucioni: il primo canestro è una tripla di Alpi che arriva dopo un tempo infinito e intanto Meloria è un passo del più 20 (12-31). Storti e Seminaria vanno a segno con assoluta facilità, Legnaia litiga con canestro e arbitro (un antisportivo a Marchini e 4 fallo per Temoka) e Meloria dilaga fino al più 23 dell´intervallo. Dagli spogliatoi esce un´altra Olimpia, anzi un altro Santomieri. L´ex Affrico, fin lì nullo, si scalda, prende l´attacco gialloblù in mano e con una serie di triple riduce subito il distacco (30-44 al 5´). Quando sbaglia il numero 15 fiorentino ci pensa Temoka a catturare il rimbalzo e depositare il meno 11 quando mancano 3´30" all´ultima pausa. Vortici con un fallo e canestro dà un po´ di fiato ai livornesi, ma la gara è riaperta e al 30´ il distacco è è di sole 8 lunghezze. L´ultimo quarto lo inizia meglio la truppa di Parcesepe che ritorna in doppia cifra, poi ci prova il giovane Mugnaini che con un coast to coast conquista un fallo e canestro che vale il meno 8. A questo punto Temoka complica le cose commettendo il quinto fallo, protestando facendosi espellere. Meloria sfrutta così la sanzione per riprendere un po´ il fiato, ma Santomieri continua a provarci e riaggancia il meno 7. E´ però solo un´illusione perché Cangioli viene pescato con un fallo su una tripla di Michelini che con il libero aggiuntivo riporta in doppia cifra il vantaggio del Meloria, E´ la fine, perché l´azione dopo l´attacco gialloblù viene rifermato da un fischio e Storti sul ribaltamento di fronte piazza il più 13. Finisce con il successo di Meloria che riscatta la brutta prestazione della semifinale. Ancora buio invece in casa Legnaia che deve archiviare la Coppa Toscana e ritrovare fiato e tranquillità