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27 Novembre 2020
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Endiasfalti Agliana, senti Cavicchi: «Espresso un buon basket. Io e Tuci alla grande»

14-12-2018 18:39 - PRIMA SQUADRA
A tu per tu con Lorenzo Cavicchi, lungo classe 1991 in forza alla Pallacanestro Agliana già dai tempi della C Regionale. Anche in questa stagione si sta ritagliando spazi importanti nelle rotazioni della Endiasfalti, rispondendo alla grande quando chiamato in causa. Roccioso in difesa e una sicurezza sotto le plance ma non solo, grazie al suo temperamento si è poi guadagnato la nomina di capitano in campo.

«Fino ad oggi abbiamo fatto un buon campionato – ci racconta a margine della cena di Natale organizzata dalla società – ed espresso un buon basket. Naturalmente siamo ancora un cantiere aperto e abbiamo molto lavoro da fare, perciò speriamo di arrivare verso marzo-aprile in una condizione fisica e tecnica migliore di quella attuale».

«Ciò di cui sono più soddisfatto è il gruppo. Abbiamo dato una grande risposta ai cambiamenti vissuti, inserendo bene Tuci e Salvi. Devo ammettere che coach Mannelli è stato il fulcro di questa nuova rinascita di Agliana. Tra le cose che possiamo migliorare – prosegue – c’è sicuramente la fluidità in attacco, unita, ma questo lo dicono le statistiche, ai numeri dall’arco».

Al suo terzo campionato di C Gold, il giudizio di Cavicchi è di quelli da tenere in considerazione: «Il campionato? Beh, lo dividerei in tre fasce. Una alta, con quattro squadre superiori alle altre anche in termini di budget, un gruppo centrale di cui per adesso siamo in testa e uno di fondo dove speriamo di non finire mai. Per il momento stiamo ripagando le attese».

Da quando coach Mannelli ha alzato il quintetto, la sua presenza è ancora più determinante e dà equilibrio ai neroverdi: «Sono molto contento di come stanno andando le cose – commenta – ma non vedo nella pallacanestro titolari e riserve. Siamo tutti a disposizione della squadra e dobbiamo farci trovare pronti quando chiamati in causa. Io e Tuci formiamo una bella coppia, mi trovo benissimo con lui, ci conoscevamo dai tempi del Pistoia Basket ed è stato come ritrovare un amico. Poi c’è il gemello Ema Rossi e ci dà una bella mano».

Anche in sede di pronostico, non nasconde l’umiltà che lo contraddistingue:
«Alla fine del girone di andata saresti contento se…?»
«Se finiamo 8-5», risponde a colpo sicuro.